Maratona del Mare

Budget da maratona di primo piano sul territorio nazionale, volontà da parte della Federazione Italiana di Atletica Leggera di investire sulla Maratona del mare di Sanremo per far si che possa diventare dopo Roma, Venezia, Firenze e Milano una delle più partecipate ed importanti d’Italia, location invidiabile ed unica, risultato: una grande organizzazione provinciale. Complimenti alla società organizzatrice.

Atleti rimasti senza pacco gara pur pagando uno dei costi di iscrizione più alti in Italia, rifornimenti che da regolamento dovrebbero prevedere cibi solidi, sali minerali, frutta oltre all’ acqua recuperata dalle fontanelle poste lungo la pista ciclabile, ristoro finale terminato anzitempo con grave colpevolezza dell’organizzazione, immagine del luogo di partenza ed arrivo pessima, premiazioni striminzite, gadget del pacco gara riciclato da un altro grande evento come le olimpiadi di Torino 2006, atleti Elite di secondo se non terzo piano, dribbling di biciclette e pedoni da parte dei partecipanti su un percorso poco presidiato a scapito della sicurezza stessa. Non c’è che dire una grande prova di organizzazione.

Da dire ci sarebbe molto altro ma proseguiamo con gli aspetti tecnici conseguiti dagli atleti del Riviera Triathlon 1992 che hanno partecipato.

La migliore è risultata essere Federica Zedda, alla sua seconda esperienza sulla distanza, al traguardo undicesima assoluta e prima nella categoria TM in 3h28’56”; buona prova per costanza ed impegno di Morena Fellegara, alla prima esperienza, trentanovesima assoluta e seconda nella categoria TM in 4h46’32”.

Tra gli uomini Marco Marsiglia 182° in 3h50’24”, Dante Mastrilli 189° in 3h52’47” terzo nella categoria MM60.

In contemporanea alla maratona si è corsa la mezza maratona, tra le donne Micaela Brero ha corso in 2h00’00” arrivando centesima, tra gli uomini Marco Pignone 174° in 1h33’, Gianni Salesi 302° in 1h42’, Giuseppe Galbarini 344° in 1h44’, Giuliano Monza 347° in 1h44’30”, Franco Lupi 356° in 1h44’50”, Roberto Fiorini 417° in 1h49”, Bartolomeo Boetti 501° in 1h55’, Bruno Ruggi 538° in 1h58’.

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