Luciano Pozzati al Triathlon Sprint di Roquebrune

lu il vincitoreIl 22 settembre Luciano Pozzati ha preso parte al 5° Triathlon Sprint di Roquebrune classificandosi 28° e confermando il suo buon periodo di forma.

Una bella manifestazione nella vicina Costa Azzurra che ha visto scontrarsi numerosi atleti italiani e francesi.

Tra gli uomini vittoria di Fort Julien su Chane e Tourette, e tra le donne Jurriaans su Birot e Minier.

Al termine numerosa partecipazione all’aperitivo e alle premiazioni che prevedevano una ricca lotteria.

One thought on “Luciano Pozzati al Triathlon Sprint di Roquebrune

  1. Dopo Castellar non potevo certo mancare a Roquebrune, occasione di gara sprint nuovamente troppo vicina e “comoda” per non essere sfruttata. Finalmente una splendida giornata di sole ad accoglierci e la solita fiscale burocratica organizzazione francese che mi chiede i documenti di iscrizione che io ovviamente ho lasciato a Sanremo. Stavolta la discussione si protrae per circa un’ora con inutili tentativi di connessione ad Internet via telefonino alla quale, in uno slancio di compassione, pone fine l’Organizzatore (sant’uomo) che concede il placet dietro il pagamento della differenza tra quota tesserato e non. Come settimana precedente mi precipito in zona cambio inseguito da giudice che mi grida di fare presto e che stiamo per partire. Poso bici (solito sistema delle transenne) e mi vesto direttamente sulla spiaggia, muta, cuffia, occhialini ed effettivamente danno il via. Nuoto di 750 mt. con uscita su spiaggia a metà frazione. Sulla spiaggia danno le posizioni e incredibilmente sono abbastanza davanti (12mo) e riparto per il secondo giro rinfrancato. Tengo duro e recupero ancora una posizione…mi godo l’entrata in zona cambio nella zona alta della classifica (tanto so che pagherò in bici ma tant’è). Parto in bici ed imposto l’andatura sul mio ritmo senza forzare e la tattica paga. Qualcuno mi supera ma non mi staccano. Al termine della salita (Vistaereo) sono 16mo ma ho un gruppetto di 5 o 6 a nemmeno 50 mt. Se faccio la discesa ben fatta….. ma purtroppo i troppi colpi presi nell’estate hanno lasciato il segno e non imposto le curve come vorrei. Quelli davanti allungano, vado deciso ma mi passano, allora provo a forzare e mi passano, mi metto in posizione e mi passano, allora vado tranquillo e continuano a passare … perdo dodici posizioni ed entro in zona cambio un pò perplesso. Comincio a correre e quello più vicino è a più di 200 mt…. però le sensazioni sono buone e vado leggiadro, poi cominciano a peggiorare ma continuo, poi inizia la salita (salita anche qui, francesi maledetti!!!) e mi sento un tricheco. Giro di boa “non pensare, non guardare quelli dietro, quelli che incroci, guarda avanti …. ne prendo uno (più tricheco di me) … vai lucio che sei forte …. mi supera uno (accidenti che passo) … lucio sei una pippa … ecco la crisi … no, non è crisi, non pensare … lucio sei una frana … no che non lo sei … non ce la farò mai … ma dove devo arrivare? … impossibile che io corra fino laggiù … ma arriva ancora gente in bici… e il bambino vuole il 5 ma ho paura di mancarlo …. ecco lo sapevo l’ho solo sfiorato … ma guarda se questo proprio qui deve attraversare … e questa qui applaude a me? …. “Merci, merci” … ma quanto manca ancora? …Toh … incredibile …. ecco Federica …. allora sono quasi arrivato …. e non mi ha superato più nessuno … però quello dietro lo sento vicino … ma sai che ti dico: siccome ne ho ancora …. sprinto”. Chiudo 28mo e a parte il rammarico della discesa e l’amarezza del non essere estratto nella lotteria finale (nonostante i tentativi di combine con il bambino dei numeri) non posso dire altro che: “Che bella gara!” E poi birra a Mentone. Di corsa. Ce la siamo proprio meritati.

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