L’Elbaman raccontato da Franco Lupi

Era una notte buia e tempestosa, i 7 nani triathleti cazzeggiavano a casa quando Luppolo disse: ”C’è l’Elbaman a settembre!” Subito Monzalo rispose: ”Non posso, mi sono ritirato dalle gare nel 1932!” Fece eco Sforbicialo: ”Niii annnnnnch’ io nonnn ci vado, ste cosse mi fanno incasssare e sonnnno connntrario di principio!” Picconalo aggiunse “Non posso fare troppe gare!”.

Miccola_la, Pignoralo e Sfabriziolo pensarono: “Non siamo preparati!”… quindi tutti e 7 s’iscrissero immediatamente!

Ognuno raggiunse l’Elba a modo suo. Qualcuno si portò i mobili da casa, altri scesero presto presto per provare 38 volte il percorso di bici, altri, raccolto Gargamella Quarello dal Piemonte sulla Baldoriamobil, fecero un viaggio da Anonima Alcolisti con birre, parmigiano, Barbera e noccioline!

Il giorno della Gara bisognava sciogliere gli ultimi dubbi: vado prima in bagno o faccio il carico di carboidrati??? Perchè dopo che ho chiuso la muta mi scappa la pipì??? Ma che ci faccio io qui???

Partiti!

Il nuoto passa bene, le acque sono torbide ma calme e sembra di nuotare in una grande piscina. All’uscita si vive un momento di altissimo pathos quando Franco viene aggredito dalla sua muta che si rifiuta di staccarsi di dosso! La lotta è estenuante ma alla fine la muta è battuta! (si ringrazia il gruppo di danesi per il tifo).

Col percorso in bici molti rimpiangono di non aver studiato bene geografia alle medie ed aver confuso la Pianura Padana con l’Isola d’Elba! Ma da dove escono tutte ‘ste salite??? Però i panorami sono spettacolari tanto che tutti i nostri decidono di fare un secondo giro e completano così i circa 95Km di sali e scendi (erano di più i sali!).

La frazione podistica è pianeggiante, in mezzo ai canneti, ci sono canne dappertutto e in effetti l’espressione di molti corridori dà da pensare che siano un po “fatti”…

Improvvisamente si sparge una voce: l’amico Paolo Borfiga è in testa. Di lì a poco la conferma incredibile: ha vinto!!!

La cosa ringalluzzisce i reduci, alcuni corrono meglio, altri strisciano più velocemente!

Alla fine tutti i nostri Eroi passano il traguardo!

Grande festa al ristorante, bottiglie, stanchezza e soddisfazione!

Sforbicialo ostenta 2 preservativi ai polpacci che un losco commerciante gli ha spacciato come calze defaticanti usate dai campioni … e si sente già meglio!

Al ritorno, in autostrada, la Baldoriamobil è stata sorpassata dal pulmino del Freestyle di Pisa… orrore, subito iniziava l’inseguimento e i pisani venivano risuperati, al quel punto loro indossavano tutti i caschi da crono e risuperavano i nostri Eroi!!!

Caricandosi di tutto il Prosecco disponibile, non era poco, indossando i caschi da crono alla rovescia, travestendosi cosi da Tucani per confondere le idee al nemico, i Rivieraschi riuscivano a batterli al fotofinish del casello di Pisa.

In serata, sporchi, ubriachi e coi mitocondri sfatti rientravano tutti a casa giurando BASTA! – fino alla prossima gara… anzi … domani ci si vede in piscina!

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