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“Triathlon” il nuovo libro. Con il contributo di Franco Lupi.
Titolo: Triathlon. Il manuale
La prima guida per tutti (in italiano) al triathlon. Migliorarsi nello sport più completo divertendosi e senza farsi male. Esce il nuovo volume Triathlon. Il manuale più completo, dettagliato e aggiornato, con tutto quello che si deve sapere su:
- training (teoria generale e specifica dell’allenamento, dalla biochimica ai test ai diversi metodi allenanti);
- tecnica, equipaggiamento, materiali, suggerimenti, informazioni pratiche sulle gare;
- storia e leggenda, racconti e testimonianze di campioni e appassionati tra cui l’olimpica Nadia Cortassa e il nostro mitico Franco Lupi.
Un libro dinamico, con un’esposizione brillante e accessibile e molte immagini. Da leggere d’un fiato o da consultare, per il principiante, per l’atleta più evoluto e per il tecnico.
Autori:
- Cristiano Caporali (Villafranca di Verona 1969), triatleta, esperto in apprendimento motorio, laureato in Scienze dell’educazione, psicologia cognitiva, laureando in Scienze delle attività motorie e sportive. Collabora con l’associazione Sportslife (www.sportslife.it) per quanto riguarda la preparazione atletica.
- Guido Esposito (Viareggio 1971), triatleta dal 1994, più volte ironman finisher. Laureato in fisica, gareggia da podista, ciclista e nuotatore, è istruttore di nuoto e collabora con la rivista Triathlon.
- Prefazione e interviste di Dario Nardone, triatleta e maratoneta, giornalista e scrittore di storie di sport; per anni responsabile del magazine “Triathlete”, ha collaborato con le riviste “Correre” e “Runner’s World”. Ha fondato nel 2004 il forum e la rivista Fantatriathlon (www.FCZ.it), il più importante portale e web community del triathlon italiano, visitato quotidianamente da un migliaio di persone.
Editore: Miraggi Edizioni – Torino pp. 368 – euro 19
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Il Sogno del maratoneta
Titolo: Il sogno del maratoneta
Dopo più di due ore di corsa il traguardo si avvicina, mancano solo pochi metri ma il maratoneta che sta vincendo la corsa è sfinito, incespica, cade. Due giudici lo incitano, lo sorreggono. Anche se arriva primo, verrà squalificato, con un verdetto che suscita l’indignazione generale. Quasi nessuno ricorda chi vinse la medaglia d’oro della maratona alle Olimpiadi di Londra del 1908, ma cent’anni dopo tutti ricordano il nome di quell’eroe sfortunato, premiato con una coppa dalla regina d’Inghilterra, commossa dal suo destino e sollecitata da Conan Doyle, il giornalista-scrittore «padre» di Sherlock Holmes.
Ma la vita avventurosa di Dorando Pietri non è tutta racchiusa in quell’episodio, anzi. Il piccolo garzone di pasticceria, che faceva le consegne sempre di corsa, è infatti il protagonista di una vita ricca di episodi romanzeschi, di glorie e sconfitte, di determinazione e passione, di piccole follie e grande buon senso.
Nel Sogno del maratoneta Giuseppe Pederiali racconta in forma di romanzo l’epopea di questo straordinario campione, generoso e ingenuo, ostinato e sentimentale, indimenticabile protagonista di un sport fin troppo simile a quello attuale, con star mondiali ed enormi guadagni, tentativi di doping e tournée oltreoceano, sfide memorabili e pause di solitudine. Soprattutto, Il sogno del maratoneta è l’affettoso omaggio a un piccolo grande italiano conosciuto in tutto il mondo, celebrato campione dell’atletica che per gli emigrati nelle Americhe divenne il simbolo di un’Italia che sapeva farsi valere.
Autore: Giuseppe Pederiali è nato a Finale Emilia, nella Bassa modenese, e vive a Milano. Narratore per adulti e per ragazzi ha pubblicato, tra l’altro, i romanzi Le città del diluvio, Il tesoro del Bigatto, La compagnia della Selva Bella, Marinai, Stella di Piazza Giudia, Emiliana, L’amica italiana, Il lato A della vita. Sotto il titolo Padania felix, ha raccolto saggi e interventi giornalistici. È tradotto in Germania, Inghilterra, Russia, Francia e Giappone.
Prezzo: 16,60 €
Editore: Garzanti Libri
Resisto dunque sono
Titolo: Resisto dunque sono
Noi siamo costruiti per convivere quotidianamente con lo stress. A questo scopo possediamo dentro di noi, come un dono, un insieme di risorse che abbiamo ereditato dal passato e che costituiscono la nostra «resilienza». Ed è la resilienza la norma negli esseri umani, non la fragilità; la resilienza psicologica, ovvero la capacità di persistere nel perseguire obiettivi difficili, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà che ci si presentano.
L’individuo resiliente ha una serie di caratteristiche psicologiche inconfondibili: è un ottimista e tende a «leggere» gli eventi negativi come momentanei e circoscritti; ritiene di possedere un ampio margine di controllo sulla propria vita e sull’ambiente che lo circonda; è fortemente motivato a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato e di fronte a sconfitte e frustrazioni tende a non perdere la speranza. Ma la notizia migliore è che resilienza può essere potenziata. Possiamo imparare a gestire lo stress. E nella nostra cultura c’è un ambito che può promuovere in modo strutturale la resilienza: il mondo dello sport che può essere utilizzato come metafora, ma anche come disciplina da cui mutuare metodologie ed esperienze, come fa Pietro Trabucchi in questo libro che sarà di aiuto a tutti coloro che vogliono vivere e non lasciarsi vivere.
Autore: Pietro Trabucchi è uno psicologo che si occupa da sempre di prestazione sportiva, in particolare di discipline di resistenza. Ha seguito la Squadra nazionale di Sci nordico Torino 2006 e attualmente lavora con la Squadra nazione Vancouver 2010. Da molti anni opera con le Squadre nazionali di Triathlon. Autore di diversi libri, collabora con l’Università di Verona, con il Centro di ricerca in Bioingegneria e Scienze motorie dell’Università di Trento e con l’Istituto di Scienze dello Sport di Roma. Si è occupato di formazione in varie aziende sul tema della gestione dello stress. Appassionato di sport di resistenza e di alpinismo, per dimostrare la validità concreta delle sue teorie ha ultimato due volte l’Ultra Trail del Monte Bianco, ha scalato l’Everest dal versante Nord in occasione della spedizione «Everest Vitesse» e ha corso non-stop i 205 chilometri della Nove Colli Running.
Un brano:
“C’è una buona notizia: ora sappiamo con certezza che gli esseri umani sono stati progettati per affrontare con successo difficoltà e stress. E in questo campo sono molto più foerti di quanto generalmente si creda… Discendiamo da gente che è sopravvissuta a un’infinità di predatori, guerre, carestie, migrazioni, malattie e catastrofi naturali e che ci ha trasmesso i propri geni. Oggi, tra le tante promesse da rotocalco, c’è posto anche per chi parla di «eliminare lo stress». Non solo ciò è impossibile, ma sarebbe anche inutile: noi siamo costruiti per convivere quotidianamente con lo stress. A questo scopo possediamo dentro di noi, come un dono, un insieme di risorse che abbiamo ereditato dal passato. Questo insieme di risorse si chiama «resilienza» o resistenza psicologica.”
Prezzo: 14,60 €
Editore: Corbaccio
Una vita in rosa
Titolo: Una vita in rosa
Il romanzo popolare di Cannavò comincia sotto le bombe che cadono sulla città di Catania e che aprono questo libro. Comincia dunque tra le macerie di un sogno d’epoca: il fascismo. Il giovane Cannavò capisce senza capire che qualcosa deve subentrare, ma che il riscatto di un uomo non è nella politica; sta invece altrove, nello sport: <>. Lo sport fu per lui quel che la politica fu per la generazione dei sessantottini, e il 5 maggio del 1949, il giorno della tragedia di Superga con la morte dei giocatori del grande Torino, diventa il giorno del mito. La morte del grande Torino fu la morte vitale, come l’esplosione di una stella che spegnendosi moltiplica la sua forza di luce, la sua potenza di illuminazione.
E poteva l’emigrato Cannavò non diventare il direttore della Gazzetta, direttore mitico per diciannove anni, direttore che denuncia l’illegalità della propria amatissima città? Altri, come per esempio Gianni Brera, il Carlo Emilio Gadda del giornalismo sportivo italiano, hanno riversato nelle cronache dei fatti di calcio, di ciclismo, di nuoto, dei salti e della corsa podistica la compiacenza e la vanità della cultura alta. E altri ancora, come Beppe Viola, l’ironia intelligente e discreta. Ma è soprattutto il romanzo popolare di Cannavò che difende lo sport, perché lo prende sul serio, eticamente sul serio. Ed è per questo che il successo della Gazzetta in questi anni ha superato tutti i record di vendita, e anche i record di durata, di credibilità e di autorevolezza perché la gente crede allo sport come metafora di vita, lo sport è la vita combattuta con altre armi, e parlare di sport è raccontarsi la vita, che non è politica astrusa, né la cultura per privilegiati. E nello sport non c’è ironia, perché non c’è ironia nella vita di tutti i giorni. Lo sport si incrocia con i destini reali, è materia semplice e dunque difficile, è rigore morale, è romanzo popolare, è il mondo dei sentimenti, un mondo che va sempre a farsi e mai a disfarsi, neppure con la morte.
Autore: Candido Cannavò, è nato a Catania nel 1930. Ha iniziato la sua carriera di giornalista presso il quotidiano della sua città “La Sicilia” nel 1949, occupandosi di sport ma anche di importanti problemi sociali e di costume. Assunto dalla “Gazzetta dello Sport” nel 1955 quale corrispondente, ha poi seguito, da inviato speciale, i più importanti avvenimenti sportivi mondiali e nove Olimpiadi. Nel 1981 è stato chiamato alla vicedirezione della “Gazzetta” al fianco di Gino Palumbo. Nominato condirettore nel novembre del 1982, ha assunto la direzione del giornale il 1° marzo del 1983, carica che ha mantenuto fino al marzo del 2002, facendo diventare la Gazzetta dello Sport il più diffuso quotidiano sportivo d’Europa. Nel 1996, durante i Giochi di Atlanta, il Cio gli ha conferito l’ordine olimpico. Nel 1998 ha ottenuto il prestigioso Premio Ischia per il giornalismo.
Prezzo: € 13,50
Editore: Rizzoli
Così ho pedalato in cima al mondo
Titolo: Così ho pedalato in cima al mondo
Paolo Bettini, considerato il più forte “predatore” di classiche del ciclismo moderno, racconta la sua carriera e la sua vita, soffermandosi sui momenti più significativi.
Dalla prima bicicletta, trovata da papà Giuliano, al primo incontro in discoteca con Monica che poi diventerà sua moglie, per arrivare alle grandi vittorie internazionali.
Il racconto del primo titolo mondiale, a lungo inseguito, con il grande dolore, pochi giorni dopo, per la morte del fratello Sauro in un incidente stradale: quindici giorni senza bici e poi la vittoria, commovente, nel Giro di Lombardia, con la dedica più speciale.
La vittoria all’Olimpiade di Atene e quella iridata di Stoccarda, il più sofferto, il più meritato, dopo una settimana infernale, fatta di accuse infondate in un ambiente ostile.
E ancora il rapporto con il capitano Michele Bartoli, poi divenuto rivale, e i retrescena del rapporto con i suoi avversari più forti, Oscar Freire, Davide Rebellin, Alejandro Valverde ed Erik Zabel.
Autore: Andrea Berton, da quasi vent’anni è giornalista sportivo, da dieci telecronista di ciclismo per l’emittente satellitare Eurosport. Ama le classiche del nord, il ciclismo in bianco e nero, il “processo alla tappa” di Sergio Zavoli e porta nel cuore la voce di Adriano De Zan. Teme che il suo sport, che pure ha fatto a meno di campionissimi, rimpiangerà Paolo Bettini.
Paolo Bettini, nell’epoca dei preparatori ha sempre preferito allenarsi a sensazioni, nell’era dei procuratori si è sempre gestito da solo. Sapeva staccare tutti in salita, ma anche vincere le volate di gruppo. Ha vinto due Liegi-Bastogne-Liegi, una Milano-Sanremo, due Giri di Lombardia, due Campionati del Mondo, un’Olimpiade, tre Coppe del Mondo, due titoli italiani e molto altro. Sposato con Monica, è papà di Veronica. Con loro vive in provincia di Livorno, non lontano da La California, dove è cresciuto. Attualmente, nelle poche occasioni in cui non gioca con Veronica, si diletta a fare il pilota di rally, adora gli aerei. Dopo una breve parentesi come commentatore tecnico per la Rai, ha raccolto l’eredità del mitico e grande amico, Franco Ballerini, alla guida della Nazionale di ciclismo.
Prezzo: € 14,00
Editore: red!
Seabiscuit – Un mito senza tempo
Titolo: Seabiscuit – Un mito senza tempo
America, anni ’30. Sono gli anni della grande depressione e la crisi economica si riflette in quella personale dei tre protagonisti. Chris Howard, nonostante sia il maggior venditore di auto del Paese, ha perso ogni gioia di vivere dopo la morte del figlio in un incidente stradale. Tom Smith, ultimo cowboy in un mondo che è cambiato, non riesce ad adattarsi alla modernità. Red Pollard fa il pugile per tirare avanti, nonostante sia mezzo cieco, ma coltiva una profonda passione per i cavalli. A cambiare le loro vite arriva Seabiscuit, un cavallo figlio di un grande campione delle corse. Seabiscuit però, al contrario del padre, è un brocco, ha le gambe storte, non sembra avere altra sorte che il macello. Chris lo compra e lo fa allenare da Tom e cavalcare da Red: Seabiscuit diventa un campione contro ogni pronostico e ridà un motivo per vivere ai tre. Basato su una storia vera, Seabiscuit è stato uno dei successi a sorpresa della stagione americana 2003 con 5 nomination all’oscar.
Regista: Gary Ross
Attori: Tobey Maguire, Jeff Bridges, Elizabeth Banks, Chris Cooper, William Macy
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